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Introduzione

Viviamo in un Paese e in una società che da tempo ci hanno disabituati a pensare. Non nel senso letterale del termine, è ovvio. Quello a cui il popolo italiano non tiene più è coltivare quella peculiare modalità di “pensare altrimenti” che si configura come presupposto fondamentale per la libertà in generale ed il libero agire in particolare. 

Questa incapacità di pensare al di fuori dei limiti delle classi o delle categorie politiche tradizionali ha imposto per molti anni ai nostri governanti di seguire ciecamente le direttive della propria fazione, non riflettendo affatto su quali possano essere oggettivamente i presupposti comuni per un agire condiviso che possa dirsi veramente libero e soprattutto costruttivo, non tanto per l’Italia di oggi, ma per quella futura.

La limitatezza di pensiero che ne consegue ha prodotto e continua a produrre in Italia danni devastanti, a livello economico, sociale e culturale. I soggetti più penalizzati risultano essere sempre e solamente i più giovani, che fanno fatica a trovare lavoro, a fare figli, a sopravvivere in mezzo alla giungla delle tasse e della burocrazia. Ma soprattutto che faticano a realizzare all’interno della loro società un percorso personale che permetta loro di coltivare il proprio talento, vedendo troppe volte invece le proprie aspettative ridimensionarsi ad un ruolo che non gli appartiene a causa degli innumerevoli vincoli che il moderno Stato e la moderna economia italiana gli impongono. Il tutto vivendo in una perenne incertezza, mai sicuri di niente e sempre sotto il dito accusatore dei governanti, che nel migliore dei casi li accusano di essere “choosy”.

Noi pensiamo invece che dall’unione delle migliori menti italiane possa crescere un progetto comune volto ad elaborare idee innovative per la nostra Italia, diffondendo un’abitudine al libero pensare che può concretamente avere risvolti positivi per la società in cui viviamo e mettendo in piedi una serie di proposte che restituiscano ai nostri figli un’Italia migliore, più meritocratica, acculturata, emancipata, aperta.

Non vogliamo essere mai più schiavi di una società costruita da altri. Progettiamo insieme il nostro futuro. Pensare è la nostra ultima forma di resistenza.