GDLI on-line


Il 5 maggio scorso Domenica, l’inserto settimanale de Il Sole 24 Ore ha proposto un interessante articolo del Professor Matteo Motolese, insigne studioso di linguistica. Il titolo, Il dizionario delle meraviglie, contiene già in sé la parola chiave dell’articolo. E chi, in Italia, da oltre quattro secoli, è più autorevole in fatto di dizionario della lingua italiana, se non l’Accademia della Crusca? Pochi giorni fa essa ha pubblicato – on-line, ça va sans dire, visto che la prima edizione cartacea ha visto la luce già nel 1961 – il Grande Dizionario della Lingua Italiana (GDLI) che, per la prima volta, è divenuto accessibile in formato elettronico. In maniera gratuita. La pubblicazione on-line del dizionario offre alcuni interessanti spunti di riflessione. Quale impatto dovrebbe avere la digitalizzazione del GDLI? Tra essi, ci viene per prima in mente l’importanza, per ciascun essere umano al mondo, di padroneggiare bene (almeno) la propria madrelingua. E questo non solo nella maniera sufficiente per farsi capire nella quotidianità più spiccia, ma anche per poter ben comprendere tutti gli stimoli linguistici del mondo esterno e riuscire a formulare pensieri logici, ben articolati e concatenati, che sono la caratteristica precipua del genere umano.

Un secondo spunto di riflessione è sulla validità della formazione linguistica offerta dal sistema scolastico italiano; ciò si collega immediatamente all’alta percentuale di popolazione di “analfabeti di ritorno” che purtroppo alcuni dati statistici attribuiscono all’Italia. Anche nella lettura è fondamentale la comprensione della terminologia che si incontra, per capire sia ciò che un testo ci dice in maniera esplicita, sia quello che viene sottinteso o nascosto fra le righe.

E ancora, la necessità, oggigiorno, di comprendere e parlare più lingue, in un mondo sempre più interconnesso.

Altrettanto fondamentale è saper esprimere in maniera adeguata il nostro pensiero, affinché l’interlocutore ci comprenda. Ciò va fatto con i termini più appropriati possibili, evidentemente reperibili in un ottimo dizionario, se già non fanno parte del nostro bagaglio culturale.

Viene in mente a questo proposito il contributo del Professor Anselmo Grotti, dirigente del liceo Scientifico e Linguistico “F. Redi” di Arezzo, pubblicato su Toscana Oggi il 21 aprile scorso (e sulla sua pagina Facebook personale), dal titolo Purifichiamo il linguaggio. In poche efficaci righe, egli suggerisce infatti di eliminare dal linguaggio quotidiano frasi fatte, luoghi comuni e volgarità, cogliendo la sfida lanciata dal giornale on-line Il Post (www.ilpost.it). Facendo nostre le parole del professor Grotti, riteniamo che nello scenario italiano odierno, la disponibilità on-line del GDLI potrà essere certamente un valido contributo “per fare lo sforzo di pensare prima di scrivere (o anche solo di parlare)”.

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